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AGEVOLAZIONI PRIMA CASA….

Posted by on Ott 21, 2016 in News | 0 comments

Agevolazioni prima casa: i 3 requisiti necessari

Parliamo dell’immobile che si acquista con imposte agevolate, indipendentemente dall’utilizzo che se ne fa. Deve trattarsi di casa di abitazione non accatastata nelle categorie A/1, A/8 e A/9; di seguito i tre requisiti necessari per potere godere delle agevolazioni.

1. L’immobile deve essere
• Nel comune di residenza dell’acquirente o in quello in cui lo stesso si stabilisca entro 18 mesi dall’acquisto della propria residenza;
• Nel comune in cui l’acquirente svolge la propria attività;
• Se l’acquirente si è trasferito all’estero per ragioni di lavoro, nel comune in cui il soggetto da cui dipende ha sede o esercita l’attività;
• Se l’acquirente è un cittadino italiano emigrato all’estero, l’immobile deve essere acquistato come prima casa nel territorio italiano (il personale appartenente alle Forze Armate e di Polizia può non rispettare questo requisito);

2. Non possidenza di altre abitazioni
Nell’atto di acquisto l’acquirente deve dichiarare di non essere titolare esclusivo o in comunione con il coniuge di diritto di proprietà, usufrutto, uso ed abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del comune in cui è situato l’immobile da acquistare.

3. Non titolarità di diritti acquistati con le agevolazioni
Nell’atto di acquisto l’acquirente deve dichiarare di non essere titolare, neppure per quote, anche in regime di comunione legale su tutto il territorio nazionale di diritti di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà, di altra casa di abitazione acquistata dallo stesso soggetto o dal coniuge con le agevolazioni “prima casa”. Oppure, dal 1.01.2016, se è già titolare di “prima casa” si deve impegnare a venderla entro un anno dall’acquisto della nuova “prima casa”.

In caso di falsa dichiarazione nell’atto di acquisto, di trasferimento degli immobili acquistati con i benefici entro i cinque anni dall’acquisto stesso, o di mancata vendita della vecchia “prima casa” entro un anno dall’acquisto della nuova, devono essere corrisposte la differenza delle imposte di registro (o IVA), ipotecarie e catastali, oltre ad una sopratassa del 30% della differenza e gli interessi. Solo per il caso di vendita dell’immobile entro i cinque anni dall’acquisto, non si decade dalle agevolazioni se entro l’anno successivo all’alienazione si acquista un altro immobile da adibire a propria abitazione principale.
In ipotesi di decadenza, in determinati casi si può evitare il pagamento della sanzione del 30% autodenunciandosi all’agenzia delle entrate (cd. “ravvedimento operoso”).

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Posted by on Ott 6, 2016 in News | 0 comments

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Posted by on Lug 20, 2016 in News | 0 comments

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Posted by on Lug 11, 2016 in News | 0 comments

  • Un buon Agente Immobiliare è onesto. La chiave per avere una carriera lunga e di successo nel Real Estate è avere una buona reputazione, che può essere guadagnata soltanto lavorando con onestà verso i propri Clienti.
  • Un buon Agente Immobiliare è trasparente. L’Agente Immobiliare trasparente è quella persona che ti avvisa se l’immobile è vendibile o acquistabile, per esempio. L’Agente Immobiliare trasparente non ti nasconde nulla che possa danneggiarti. La trasparenza è una di quelle buone abitudini che dovrebbero avere tutti i Professionisti.
  • Un buon Agente Immobiliare è un imprenditore auto-motivato. Anche se lavora per un broker, un buon Agente Immobiliare rispetta il proprio capo e sa che deve essere auto-disciplinato, concentrato e determinato ad avere successo.
  • Un buon Agente Immobiliare è un risolutore di problemi. Non prende un no come risposta e trova soluzioni creative a qualsiasi problema o a potenziali problemi che si potrebbero incontrare. In merito a questo punto ho un piccolo aneddoto da raccontare: quando lavoravo nell’impresa edile come geometra, all’inizio della mia carriera professionale, era abbastanza frequente che nei cantieri si incontrassero dei problemi. Spesso erano problemi che non ero in grado di risolvere perché non avevo le conoscenze sufficienti per trovare delle soluzioni, sicché andavo dal boss; gli spiegavo il problema e lui mi diceva: “…Quindi è un problema idraulico? Va dall’idraulico e gli dici di trovare lui una soluzione. Lo paghiamo anche per questo!” Aveva proprio ragione! L’idraulico riscontrava un problema e poi chiedeva a me di trovare una soluzione…pazzesco! Un Professionista deve sempre fornire delle soluzioni sul quale poi fare la scelta. Un buon Agente Immobiliare risolve problemi!
  • Un buon Agente Immobiliare è capace di ascoltare. L’Agente Immobiliare non deve mai permettersi di giudicare il Cliente in base al proprio portafoglio, al tipo e qualità di immobile che sta cercando, ecc… . Un buon Agente Immobiliare deve saper ascoltare e capire le esigenze del Cliente ed accompagnarlo alla conclusione dell’affare indipendentemente da quanto ho scritto.
  • Un buon Agente Immobiliare è tenace. Non ha dubbi sulla conclusione dell’affare e non molla fino a quando non ci riesce.
  • Un buon Agente Immobiliare è sempre sul pezzo. L’Agente Immobiliare quando ritira un incarico, ha una durata di tempo limitata per vendere/affittare o ricercare un immobile ed il buon Agente Immobiliare mantiene costante il suo interesse per tutta la durata del tempo continuando a perseverare nelle sue attività.
  • Un buon Agente Immobiliare è organizzato. Ha dietro strategie di commercializzazione e di vendita, sa come muoversi e gestire l’affare. Non dà mai modo di pensare che stia perdendo il controllo della situazione. Spesso ha una struttura dietro che lo supporta offrendo un ottimo servizio al Cliente.
  • Un buon Agente Immobiliare pre-qualifica il Cliente. Un buon Agente Immobiliare sceglie bene i propri Clienti facendo selezione sia degli immobili da acquisire che dei Clienti da aiutare nella ricerca.

VUOI VENDERE CASA ? ATTENZIONE A…………..

Posted by on Lug 6, 2016 in News | 0 comments

Se avete deciso e siete pronti a vendere la vostra casa, sia che lo facciate autonomamente sia attraverso un agente professionista, attenzione a non incorrere in questi errori che, come ha evidenziato una rivista americana, sono i 5 più comuni in ambito immobiliare.

Certo, se avrete un professionista al vostro fianco sarà meno probabile che vi dobbiate scontrare con questi problemi, ma teneteli comunque sempre a mente!

  1. Non sopravvalutate la vostra casa. Ogni immobile ha un valore commerciale ed uno affettivo; sebbene per voi possa essere più importante il secondo, all’acquirente interessa solo e soltanto il primo. Confrontatevi con l’agente immobiliare per capire quale sia il prezzo corretto e rassegnatevi se non è quanto voi avete pagato la casa, il mercato (e i prezzi) cambiano.
  2. Non rifiutatevi di negoziare. Sapete bene che la negoziazione è parte del processo di vendita di un immobile, lo avete vissuto come acquirenti, non dimenticatelo da venditori. Questo non vuol dire cedere a tutte le richieste che vi verranno fatte, ma un compromesso è spesso vitale per arrivare al…compromesso di vendita.
  3. Piccole riparazioni, ottima vendita. Anche la casa più amata col tempo avrà bisogno di piccole riparazioni e può essere che alcune di queste siano evidenziate dall’acquirente nel suo giro di ispezione. Cercate di capire se può essere un elemento di negoziazione (vi fate carico voi delle riparazioni, ma non fate sconti sul prezzo o, viceversa, fate un piccolo sconto a fronte del fatto che sia l’acquirente a farsi carico delle riparazioni).
  4. Non nascondete i difetti gravi. Se siete a conoscenza di gravi difetti (perdite delle tubature, crepe o simili), non cercate di nasconderle all’acquirente. Le bugie, si dice fin da sempre, hanno le gambe corte e i difetti salteranno fuori prima o poi costringendovi a renderne conto, magari anche davanti ad un giudice. Meglio essere onesti.
  5. Non accettate offerte da chiunque. Non è vero che un’offerta vale l’altra. Le case costano parecchio ed è meglio, ad esempio, vincolare la vendita all’effettivo ottenimento del mutuo da parte dell’acquirente. Se la Banca giudicherà che lui non ha una solidità finanziaria tale da garantire l’acquisto, voi non vi troverete invischiati in una vendita con qualcuno che non ha i soldi per onorarla.