AGEVOLAZIONI PRIMA CASA….

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Agevolazioni prima casa: i 3 requisiti necessari

Parliamo dell’immobile che si acquista con imposte agevolate, indipendentemente dall’utilizzo che se ne fa. Deve trattarsi di casa di abitazione non accatastata nelle categorie A/1, A/8 e A/9; di seguito i tre requisiti necessari per potere godere delle agevolazioni.

1. L’immobile deve essere
• Nel comune di residenza dell’acquirente o in quello in cui lo stesso si stabilisca entro 18 mesi dall’acquisto della propria residenza;
• Nel comune in cui l’acquirente svolge la propria attività;
• Se l’acquirente si è trasferito all’estero per ragioni di lavoro, nel comune in cui il soggetto da cui dipende ha sede o esercita l’attività;
• Se l’acquirente è un cittadino italiano emigrato all’estero, l’immobile deve essere acquistato come prima casa nel territorio italiano (il personale appartenente alle Forze Armate e di Polizia può non rispettare questo requisito);

2. Non possidenza di altre abitazioni
Nell’atto di acquisto l’acquirente deve dichiarare di non essere titolare esclusivo o in comunione con il coniuge di diritto di proprietà, usufrutto, uso ed abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del comune in cui è situato l’immobile da acquistare.

3. Non titolarità di diritti acquistati con le agevolazioni
Nell’atto di acquisto l’acquirente deve dichiarare di non essere titolare, neppure per quote, anche in regime di comunione legale su tutto il territorio nazionale di diritti di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà, di altra casa di abitazione acquistata dallo stesso soggetto o dal coniuge con le agevolazioni “prima casa”. Oppure, dal 1.01.2016, se è già titolare di “prima casa” si deve impegnare a venderla entro un anno dall’acquisto della nuova “prima casa”.

In caso di falsa dichiarazione nell’atto di acquisto, di trasferimento degli immobili acquistati con i benefici entro i cinque anni dall’acquisto stesso, o di mancata vendita della vecchia “prima casa” entro un anno dall’acquisto della nuova, devono essere corrisposte la differenza delle imposte di registro (o IVA), ipotecarie e catastali, oltre ad una sopratassa del 30% della differenza e gli interessi. Solo per il caso di vendita dell’immobile entro i cinque anni dall’acquisto, non si decade dalle agevolazioni se entro l’anno successivo all’alienazione si acquista un altro immobile da adibire a propria abitazione principale.
In ipotesi di decadenza, in determinati casi si può evitare il pagamento della sanzione del 30% autodenunciandosi all’agenzia delle entrate (cd. “ravvedimento operoso”).