Turismo: Istat, crollo italiani in viaggio -16,5%

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I dati lo dimostrano. La recessione c’è eccome. E gli italiani tagliano sulle, fino a ieri, irrinunciabili vacanze.  Nel 2011 i viaggi con pernottamento in Italia e all’estero dei nostri connazionali sono stati 83 milioni e 504 mila, per un totale di 532 milioni e 448 mila notti.  NELL’ULTIMO ANNO LE PARTENZE SONO MENO IL 16,5%. Rispetto al 2010 i viaggi sono diminuiti del 16,5% e i pernottamenti del 15,1%; è rimasta immutata la durata della villeggiatura, 6,4 notti in media. Lo ha reso noto l’Istat nella pubblicazione sulle vacanze degli italiani nel 2011. A diminuire sono state tutte le forme di itinerari, sia quelle per svago, che hanno subito un crollo del 17%, sia di lavoro, diminuite del 13,1%. In termini di pernottamenti, spiega l’Istat, la riduzione è altrettanto evidente per le vacanze (-15,6%), sia lunghe (-15,3%), sia brevi (-17,1%), mentre per quanto riguarda i viaggi di lavoro si mantiene sostanzialmente stabile.  SI PREDILIGE IL VIAGGIO CONFIGURATO ONLINE. La prenotazione diretta si conferma la modalità di organizzazione preferita (50,5%). In particolare, l’utilizzo di Internet per riservare l’alloggio e/o il trasporto si mantiene stabile (34,2%). L’auto si conferma il principale mezzo di trasporto ed è utilizzata nel 62,9% dei viaggi.

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