Quali sono le prospettive del mercato immobiliare italiano?

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La crisi del settore, che secondo gli analisti doveva finire nel 2011, si trascinerà ancora per alcuni anni. Ciò che cambia è la valutazione degli immobili. Per la prima volta, dal dopo guerra ad oggi, i prezzi unitari devono scendere anche perché con l’avvento dell’euro gli stessi si sono, di fatto, raddoppiati. Un palazzetto che si acquistava con un miliardo di lire è stato “tradotto” in un milione di euro causando in pratica l’esaltazione dei prezzi immobiliari. Oggi il mercato mantiene alta la domanda di case, appartamenti e negozi commerciali, un po’ meno per gli uffici, capannoni e terreni, ma le conclusioni degli affari avvengono solamente se si applicano sconti variabili dal 15% al 20%. Quindi la clientela non manca: ciò che manca veramente è la liquidità delle giovani coppie, degli extra comunitari e delle famiglie monoreddito. Le banche non finanziano più volentieri questi soggetti e di conseguenza mancano all’attivo non meno di 7 milioni di potenziali acquirenti visto che si stimano in 13 milioni le famiglie, i singles e gli extra comunitari in cerca di casa in tutta Italia. Questo trend pensiamo duri fino al 2013 quando, poi, i mercati si stabilizzano e riprenderà la crescita economica e soprattutto la fiducia nel futuro.

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