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L’Abc della Manovra Finanziaria 2010

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Entrata in vigore (articolo 3, comma 8)   La presente manovra sui conti pubblici 2010 entra in vigore il 1° gennaio 2010.    Finanziamento università ed enti di ricerca (articolo 2, comma 6)   Stabilita una proroga, per il triennio 2010-2012, delle disposizioni previste nella Finanziaria per il 2007 che stabiliscono la crescita annuale del fabbisogno finanziario di atenei e principali enti di ricerca. Per il 2009, il fabbisogno programmato ammonta a 8,9 miliardi di euro per il settore universitario e 1,4 miliardi per gli enti pubblici di ricerca. Per il triennio 2010-2012, invece, la crescita annua del fabbisogno dei 2 comparti si conferma, quindi, rispettivamente, nell’ordine del 3% per gli atenei e del 4% per gli altri enti di ricerca.     Fondi a favore dei giovani (articolo 2, comma 46)   Si modifica la disciplina di questi 3 fondi: Fondo credito per il sostegno dell’attività intermittente dei lavoratori a progetto iscritti alla gestione separata, Fondo microcredito per il sostegno all’attività dei giovani, Fondo per il credito ai giovani lavoratori autonomi.    Fondo tutela ambiente (articolo 2, comma 43)     Per il 2010, al Fondo per la tutela dell’ambiente e la promozione dello sviluppo del territorio è riservata una quota di 50 milioni.    Fondo risparmi amministrazioni statali (articolo 2, comma 55)   Si prevede un taglio di 100 milioni, a decorrere dal 2010.     Influenza aviaria (articolo 2, comma 50)   Si riducono di 0,1 milioni di euro, per il 2010, di 0,9 milioni di euro, dal 2011, e di ulteriori 2 milioni per il 2012, i fondi per alcuni interventi urgenti nel settore avicolo, previsti, nel 2005, per fronteggiare le conseguenze derivanti dall’influenza aviaria.    Giornali di partito (articolo 2, comma 53)   Si chiarisce che i contributi vanno, comunque, a tutte le imprese e testate in possesso dei requisiti richiesti dalla legge “anche se, nel frattempo, abbiano mutato forma giuridica”.     Meno tasse a famiglie e pensionati a basso reddito (articolo 1, comma 4)   Si chiarisce espressamente che le maggiori disponibilità di finanza pubblica che si dovessero realizzate nel 2010 rispetto alle previsioni contenute nel Dpef 2010-2013, sono destinate, al fine di fronteggiare la diminuzione domanda interna, alla riduzione della pressione fiscale nei confronti delle famiglie con figli e dei percettori di reddito medio-basso, con priorità per i lavoratori dipendenti e i pensionati. Si tratta, va detto, di una sorta di “clausola di salvaguardia”, presente, da anni, nella manovra di bilancio, che, finora, però, non ha mai alleggerito le imposte.    Operai agricoli a tempo determinato (articolo 2, comma 5)   Viene introdotta una norma salva-conti sulle pensioni agricole che, con una diversa interpretazione, alla luce, anche di diverse pronunce della Corte di Cassazione, avrebbe potuto provocare un buco di circa 3 miliardi di euro nel primo anno di applicazione e di 270 milioni negli anni successivi. Il chiarimento dispone che il termine del 30 ottobre per la rilevazione della media tra le retribuzioni per le diverse qualifiche previste dai contratti di lavoro provinciali ai fini della determinazione della retribuzione media convenzionale da porre a base per il calcolo di pensioni e contribuzione degli operai agricoli a tempo determinato sia il medesimo di quello previsto per gli operai a tempo indeterminato.     Osservatorio nazionale comunità giovanili (articolo 2, comma 52)   Nasce all’interno della Presidenza del consiglio dei ministri, dipartimento della Gioventù. E’ istituito, anche, un Fondo per la realizzazione di azioni di promozione e valorizzazione delle attività delle comunità giovanili. La dotazione finanziaria è di 5 milioni di euro, per ciascuno, degli anni 2007, 2008 e 2009 e 3 milioni per il 2010.    Permute di materiali (articolo 2, comma 42)   Anche le Fiamme Gialle possono stipulare accordi con privati o soggetti pubblici aventi a oggetto la permuta di materiali o prestazioni.     Piccoli comuni (articolo 2, comma 20)   Proroga fino al 2012 dei contributi previsti dalla Finanziaria 2007 per compensare gli effetti sul fabbisogno e sull’indebitamento netto derivanti dal limite per le assunzioni fuori patto di stabilità.    Più soldi per pensioni sociali e di invalidità (articolo 2, commi da 1 a 3)   Fissati, per il 2010, gli importi che lo Stato è tenuto a trasferire per interventi assistenziali e di sostegno alle gestioni previdenziali e al fondo pensioni di invalidità. Andranno all’Enpals e al Fondo pensioni lavoratori dipendenti, delle gestioni dei lavoratori autonomi, della gestione speciali minatori, complessivi, 18,1 miliardi di euro (con un incremento annuo di 303,7 milioni). Saranno dirottati, invece, alle gestioni esercenti attività commerciali e artigiani, totali, 4,4 miliardi di euro (circa 75 milioni in più rispetto al 2009). Stabilito, pure, che per quanto riguarda i soldi da ripartire tra le gestioni con conferenza dei servizi, tali somme sono da considerare al netto del trasferimento della somma attribuita alla gestione dei coltivatori diretti, coloni e mezzadri per i trattamento liquidati prima del 1° gennaio1989, pari a 836,9 milioni di euro e delle somme attribuite al fondo minatori ed Enpals, pari, rispettivamente, a 2,72 e 63, milioni di euro. Infine, si prevede, nella Tabella A e nella casella del ministero del Welfare, un accostamento di 40 milioni di euro, nel 2012, per pagare indennità di accompagnamento e pensione di inabilità per gli extracomunitari, prima esclusi da questi benefici e su cui era intervenuta, anche con una sentenza di quest’anno, la Consulta per bocciare tali esclusioni.      Previdenza agricola (articolo 2, comma 44)   Viene estesa al periodo dal 1° gennaio 2010 al 31 luglio 2010, la rideterminazione delle agevolazioni contributive. Per il 2010, a tal fine, è autorizzata una spesa di 120,2 milioni di euro.    Rinegoziazione mutui (articolo 2, comma 40)   Si prevede la facoltà dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa di rinegoziare i mutui accessi, non più entro il 31 dicembre 2004, ma, entro, il 31 dicembre 2008. Si chiarisce, però, che tale autorizzazione è compresa nei limiti delle risorse disponibili: un milione di euro, per il 2010.    Rinnovo contratti pubblici (articolo 2, commi da 10 a 14 e comma 17)   Per il rinnovo dei contratti pubblici le risorse stanziate ammontano a oltre 3,4 miliardi di euro, distribuite per i prossimi tre anni: 693 milioni per il 2010; 1.087 milioni per il 2011 e 1.680 milioni per il 2012. Si tratta di valori indicati in “misura convenzionale già scontata nei tendenziali di spesa a legislazione vigente”. Cioè, potrebbero subire modifiche in base, per esempio, al peggiorarsi della crisi a livello internazionale o all’arrivo di più consistenti dinamiche inflattive. Per i dirigenti del comparto Sicurezza-Difesa, si è tenuto conto di valori incrementali superiori, mentre sono esclusi i magistrati e gli avvocati dello Stato per i quali il diverso funzionamento del meccanismo di adeguamento automatico consente l’inserimento dell’incremento annuale in fase di previsione direttamente nei capitoli di bilancio. Per il 2010 si prevedono, in particolare, 350 milioni per i contratti a carico dello Stato (215 milioni Aran e 135 milioni per il personale statale non contrattualizzato), di cui 79 milioni per i corpi e le forze di polizia. A questi si aggiungono 343 milioni per il settore non statale. Si precisa che gli stanziamenti previsti comprendono, anche, gli oneri riflessi a carico della amministrazioni, quali, per esempio, contributi previdenziali e Irap. Si conferma, poi, che per il settore non statale e per i miglioramenti economici dei professori e ricercatori universitari, gli oneri che derivano dal rinnovo contrattuale 2010-2012 sono a carico dei rispettivi bilanci. Per gli enti del Ssn è previsto, pure, l’obbligo di accantonamento in bilancio (la norma dice “fornendone evidenza”) delle somme necessarie per il rinnovo dei contratti e degli accordi collettivi nazionali per il personale dipendente e convenzionato.    Riordino fondiario (articolo 2, comma 48)   Si prevede che, a decorrere dalla data di scadenza del regime di aiuti per il riordino fondiario, le risorse disponibili della gestione in corso dell’ex Cassa per la formazione della piccola proprietà contadina sono destinate al ripiano di eventuali esposizioni debitorie del soggetto gestore nei confronti delle banche.    Risparmi da reinvestire nel pubblico impiego (articolo 2, commi 15 e 16)   Sarà istituito un fondo ad hoc, presso Via XX Settembre, nel quale confluiranno gli eventuali maggiori risparmi derivanti dalle misure di riorganizzazione e razionalizzazione delle spese per il personale, accertati in sede di verifica sui dati di consuntivo al primo semestre 2010. Tale risorse, su proposta della Funzione Pubblica, saranno destinate a sviluppare produttività e merito nella pubblica amministrazione. A eccezione del comparto scuola, per a cui si continua ad applicare la specifica disciplina di settore, introdotta con la manovra estiva 2008, che, come noto, attraverso una complessa opera di riorganizzazione didattica e amministrativa, prevede per il bilancio dello Stato economie lorde di spesa, non inferiori a 1,65 miliardi di euro per l’anno 2010, a 2,538 miliardi di euro per l’anno 2011 e a 3,188 miliardi di euro a decorrere dall’anno 2012. Una quota parte delle economie di spesa è destinata, e per l’esattezza nella misura del 30%, a incrementare le risorse contrattuali stanziate per le iniziative dirette alla valorizzazione e allo sviluppo professionale della carriera del personale della scuola, a decorrere dall’anno 2010, con riferimento ai risparmi conseguiti per ciascun anno scolastico.     Ristrutturazioni immobili (articolo 2, commi 7 e 8)   Disposta la proroga al 2012 della detrazione Irpef al 36% delle spese sostenute per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e in favore di acquirenti o intestatari di immobili facenti parte di fabbricati interamente ristrutturati da imprese di costruzione o da cooperative edilizie.  Si chiarisce che le agevolazioni spettano, anche, per le spese sostenute, nel 2012, per interventi di recupero del patrimonio edilizio e nel caso di acquisto di immobili facenti parte di parte di fabbricati interamente ristrutturati da imprese di costruzione o da cooperative edilizie, sempreché i lavori siano eseguiti entro il 31 dicembre 2012 e che l’alienazione e l’assegnazione dell’immobile avvenga entro il 30 giugno 2013.   La normativa di favore fiscale per il recupero edilizio, prevede, come noto, una detrazione di una quota pari al 36% delle spese di recupero del patrimonio edilizio per un ammontare complessivo delle spese agevolate non superiore a 48mila euro per immobile e la ripartizione in 10 rate annuali di pari importo. I contribuenti di età non inferiore a 80 anni possono optare per una ripartizione in 3 o 5 rate annuali, mentre i contribuenti di età non inferiore a 75 anni possono optare per una ripartizione in 5 rate. Diventa, invece, a regime l’agevolazione (il comma indica “2012 e successivi”) che consente l’applicazione dell’aliquota Iva al 10% sui lavori di recupero del patrimonio edilizio realizzati su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata. Deve, però, trattarsi di prestazioni di manutenzione ordinaria, straordinaria, di restauro conservativo e di ristrutturazione edilizia per le quali l’applicazione ridotta dell’Iva era finora prevista solo transitoriamente, in considerazione dei termini di durata della relativa autorizzazione rilasciata dall’Ue. A maggio scorso, anche, l’Europa ha cambiato norme ed è, ora, possibile in tutti gli Stati membri introdurre un’aliquota Iva ridotta per le prestazioni nel settore edile.    Segni distintivi militari (articolo 2, commi da 24 a 27)   Forze armate, Carabinieri e Fiamme Gialle hanno il diritto all’uso esclusivo delle proprie denominazioni, dei propri stemmi, degli emblemi e di ogni altro segno distintivo. Chiunque fabbrica, vende, espone o utilizza, per trarne profitto, tali segni distintivi è punito con la multa da mille a 5mila euro. Tale sanzioni non si applicano ai collezionisti e agli amatori che operano per finalità strettamente personali e non lucrative.     Sicurezza (articolo 2, comma 38)   Arrivano 100 milioni di euro, a decorrere dal 2010, per riconoscere la specificità e il ruolo del personale del comparto sicurezza-difesa.    Sviluppo tessuto produttivo (articolo 2, comma 39)   Si autorizza la spesa di 15 milioni di euro, per il 2010, di 15 milioni, per il 2011, e di, altri, 20 milioni, per il 2012, per consentire lo sviluppo di alcune regioni (quasi tutte del Sud) e delle 5 provincie del Lazio, attraverso l’incentivazione di progetti coordinati dall’Enea.     Tabelle allegate alla manovra di bilancio (articolo 3, commi da 1 a 7)   Vengono elencati gli importi stanziati per ciascun intervento previsto dagli articoli precedenti. In particolare, nelle Tabelle A e B sono indicati i fondi occorrenti per le spese correnti e per quelle in conto capitale. Le dotazioni da iscrivere nei singoli stati di previsione del bilancio 2010 del triennio 2010-2012 sono indicate nella tabella C. I soldi per il rifinanziamento di interventi di sostegno dell’economia sono determinati nella tabella D. Le tabelle E ed F, infine, riportano autorizzazioni di spesa per altre misure di carattere più particolare, tecnico-contabile.    Unioncamere (articolo 2, comma 19)   Si estende, anche, per gli anni 2010, 2011, 2012, l’obbligo in capo a Unioncamere di procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato, solo previo effettivo svolgimento delle procedure di mobilità. La norma si spiega nell’ottica del più generale principio di concorso al raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica, previsti dalla manovra triennale sui conti.    Vittime terrorismo (articolo 2, commi 22 e 51)   E i loro superstiti, compresi i figli maggiorenni, gli ascendenti, i fratelli e le sorelle, parti in causa nel relativo giudizio, sono esenti dall’obbligo di pagamento dell’imposta di registro, previsto quali parti in causa, e di ogni altra imposta. Inoltre, nei confronti degli orfani delle vittime di terrorismo e stragi di tale matrice, che siano stati collocati già in pensione, è riconosciuto un contributo straordinario per il 2010 pari a 5 milioni di euro. Un successivo decreto interministeriale (Interno ed Economia) provvederà alla ripartizione della somma. Tale contributo non è decurtabile a ogni effetto di legge e, allo stesso, si applicano i benefici fiscali in materia di esenzione dall’Irpef.    In vigore dal 1° gennaio. Sgravi per le ristrutturazioni; Rivalutazione terreni; Sicurezza scuole; Locazioni immobiliari in Abruzzo.       E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 302 del 30/12/2009 la L. 23/12/2009, n. 191, legge finanziaria per il 2010.  Segue una prima disamina dei contenuti di interesse del provvedimento, che entrerà in vigore dal 01/01/2010    Agevolazioni per ristrutturazioni edilizie  I commi 10 e 11 dell’art. 2 prorogano all’anno 2012 la detrazione Irpef spettante per le spese di ristrutturazione edilizia (36% dell’onere sostenuto per un importo non superiore a 48.000 euro). Sono interessate dalla proroga le spese relative a unità immobiliari a prevalente destinazione abitativa privata e quelle eseguite su interi fabbricati dalle imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare nonché da cooperative edilizie purché provvedano all’alienazione o assegnazione dell’immobile entro il 30/06/2013.  Viene poi introdotta a regime l’aliquota IVA agevolata al 10% per le prestazioni relative ad interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, effettuati su fabbricati a prevalente destinazione abitativa di cui alle lettere a), b), c) e d) dell’art. 3 del D.P.R. 380/2001. L’applicazione definitiva dell’aliquota ridotta, normalmente oggetto di intervento di proroga annuale, è compatibile con la disciplina comunitaria in quanto, con la direttiva 2009/47/CE, i servizi ad alta intensità di lavoro (tra i quali le ristrutturazioni edilizie) sono stati inclusi nell’elenco dei beni e servizi che possono essere assoggettati ad aliquota agevolata.    Rivalutazione terreni e partecipazioni  I commi 229 e 230 dell’art. 2 riaprono i termini per la rivalutazione di terreni e partecipazioni includendo nell’ambito di applicazione i beni posseduti alla data del 01/01/2010, in luogo della precedente fissata al 01/01/2008. Conseguentemente, vengono differiti dal 31/10/2008 al 31/10/2010 i termini per il versamento dell’imposta sostitutiva e per la redazione e il giuramento della perizia di stima.    Messa in sicurezza degli edifici scolastici  Il 239 dell’art. 2 reca norme procedurali in merito alla realizzazione degli interventi di messa in sicurezza ed adeguamento antisismico delle scuole. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge finanziaria, previa approvazione di apposito atto di indirizzo delle Commissioni parlamentari competenti per materia, nonché per i profili di carattere finanziario, devono essere individuati gli interventi immediatamente realizzabili fino ad un importo complessivo di 300 milioni euro, con la relativa ripartizione tra gli enti territoriali interessati    Ponte sullo stretto Messina  I commi 203 e 204 dell’art. 2 autorizzano la spesa di 470 milioni di euro per il 2012 quale contributo ad Anas S.p.A. per la sottoscrizione e l’esecuzione – a partire dal 2012 – di aumenti di capitale della Stretto di Messina S.p.A. e novellano l’art. 1, comma 1, della L. 1158/1971 (Collegamento viario e ferroviario fra la Sicilia ed il continente) nella parte in cui prevede la partecipazione al capitale sociale della Stretto di Messina S.p.A. da parte Anas S.p.a., delle regioni Sicilia e Calabria, nonché di altre società controllate dallo Stato, al fine di garantire la proprietà pubblica della Stretto di Messina S.p.A. attraverso l’introduzione di una soglia minima – pari al 51% – per la partecipazione dei citati soggetti.    Imposta sostitutiva su redditi locazione di immobili ubicati nella provincia de L’Aquila  Il comma 228 dell’art. 2 introduce, in via transitoria per l’anno 2010, la facoltà per i titolari di redditi di locazione di immobili ubicati nella provincia dell’Aquila di applicare un regime di imposizione sostitutivo dell’Irpef e relative addizionali con aliquota fissata in misura pari al 20%. Il beneficio spetta in presenza dei seguenti requisiti:  – il contratto di locazione deve essere stipulato ai sensi dell’articolo 2, comma 3, della L. 431/1998 (cosiddetti canoni concordati);  – le parti contraenti devono essere esclusivamente persone fisiche che non agiscono nell’esercizio d’impresa, arte o professione;  – l’immobile, situato nella provincia aquilana, deve essere destinato ad uso abitativo.       Finanziaria 2010: agevolazioni fiscali per la casa  Pubblicato da Filadelfo in In Evidenza.  Mercoledì, 9 Dicembre 2009.      Nella Finanziaria 2010 non c’è il provvedimento di proroga relativo all’agevolazione fiscale, con il regime del 55%, per i costi legati al risparmio energetico degli edifici; a metterlo in evidenza è la Finco, Federazione Nazionale di settore, aderente a Confindustria, che rappresenta e tutela gli interessi dellle industrie dei prodotti-impianti-servizi del settore delle costruzioni. Pur tuttavia, la Finco sottolinea come la misura sia ancora valida per tutto il 2010, ragion per cui il provvedimento non c’è proprio perché non era in scadenza.    Per quanto riguarda le ristrutturazioni, invece, è stata prorogata la detrazione al 36%, con un massimale di 48 mila euro “ammortizzabile” in dieci anni, per le spese di ristrutturazione, entro il 2012, delle singole unità immobiliari e delle relative pertinenze.    La suddivisione delle somme, in dieci anni, con un massimale di 48 mila euro, può tra l’altro essere effettuata in un numero minore di anni nel caso in cui a ristrutturare siano persone con un’età sopra gli 80 o sopra i 75 anni.    Sul versante dell’IVA, inoltre, l’agevolazione fiscale, resa tra l’altro permanente, è quella relativa all’imposta sul valore aggiunto al 10%, e non al 20%, sui progetti di recupero del patrimonio edilizio attraverso interventi che, realizzati su immobili ad uso residenziale, possono essere sia di natura straordinaria, sia di natura ordinaria.    Fonte il sole24ore    La Finanziaria per il 2010, entrata “in versione light”, già al primo giro di boa, al Senato, è cresciuta di ben 38 nuovi commi, inseriti, quasi tutti, all’interno dell’articolo 2, dedicato (non a caso) alle “disposizioni diverse”. E, ora, nel provvedimento, che, formalmente, resta di 3 articoli e tante tabelle, c’è davvero di tutto di più. Si passa dalle risorse in più per il comparto sicurezza-difesa, alle modifiche ai Fondi per l’accesso al credito per le giovani coppie in cerca di casa e alle nuove norme sul commercio ambulante. Arrivano, anche, 4 milioni di euro per l’acquisto di defibrillatori e 10 milioni per aiutare i consorzi di confidi. Disco verde, anche, alla proroga, fino al 2012, delle agevolazioni fiscali previste per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e in favore di acquirenti o intestatari di immobili facenti parte di fabbricati interamente ristrutturati da imprese di costruzione o da cooperative edilizie. Altra notizia da evidenziare tra le pieghe della manovra di bilancio 2010 è l’ingresso, a regime, dell’Iva ridotta al 10% sui lavori di recupero del patrimonio edilizio realizzati su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata. Deve, però, trattarsi di prestazioni di manutenzione ordinaria, straordinaria, di restauro conservativo o di ristrutturazione edilizia.    Dopo una serie di tira e molla, salgono, invece, a 3,4 miliardi di euro i soldi che il ministro “antifannulloni” Renato Brunetta è riuscito a tirare fuori per i rinnovi contrattuali per i pubblici dipendenti, triennio 2010-2012. La Finanziaria per il 2010 prevede, anche, la destinazione delle maggiori disponibilità di finanza pubblica che si dovessero realizzate per la riduzione delle tasse a famiglie con figli, percettori di reddito medio-basso, lavoratori dipendenti e pensionati. Una misura, presente da anni, nelle manovre di bilancio, che, finora, però, non ha mai alleggerito le imposte degli italiani. Ecco, comunque, nel dettaglio, voce per voce, tutte le novità contenute nei 3 articoli del ddl Finanziaria per il 2010, ora, all’esame della Camera.    Abruzzo (articolo 2, commi 37 e 46)  Si prevede per i comuni abruzzesi l’esclusione dal saldo del patto di stabilità interno 2010, per un importo complessivo non superiore ai 15 milioni di euro, dei pagamenti per le spese di ricostruzione e per la tutela della sicurezza pubblica. Inoltre, sempre in favore degli interventi di sostegno a favore della popolazione colpita dal sisma del 6 aprile scorso, si aumenta di 10 milioni di euro, per il 2010, il fondo ad hoc per la Protezione civile.    Accesso al credito per le giovani coppie (articolo 2, comma 34)  Si prevede che a partire dal 1° settembre 2008, è istituito presso la Presidenza del consiglio dei ministri un Fondo per l’accesso al credito per l’acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie o dei nuclei familiari mono-genitoriali con figli minori, con priorità per quelli i cui componenti non risultano occupati con rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Sarà un decreto interministeriale (Gioventù, Economia, Infrastrutture), d’intesa con le Regioni, a dettare i criteri per l’accesso al Fondo.    Agricoltura (articolo 2, comma 49)  In considerazione della specificità delle produzioni agricole tipiche e per il sostegno al made in Italy, è autorizzata una spesa di 10 milioni di euro, per il 2010, per il riconoscimento di contributi alla produzione di prodotti a stagionatura prolungata a denominazione registrata a livello comunitario del settore primario agricolo.    Assegni e pensioni invalidi civili (articolo 2, comma 4)  Per il finanziamento dei maggiori oneri per l’erogazione di pensioni, assegni e indennità a invalidi civili, ciechi e sordomuti, valutati, per il 2008, in 204,09 milioni di euro, e, per il 2009, in 200 milioni, si autorizza l’Inps a utilizzare residui di fondi in eccedenza (purché iscritti in bilancio), tra cui, quelli a sostegno di maternità e paternità e per i pensionamenti anticipati.    Banche popolari (articolo 2, comma 36)  Si prevede un (ulteriore) differimento al 31 dicembre 2010 del termine per l’alienazione delle azioni eccedenti la misura prevista dall’articolo 30, comma 2 del Tub (lo 0,5 per cento del capitale sociale).  Beni immobili confiscati alla mafia (articolo 2, comma 47)  Se è impossibile riutilizzarli per fini pubblici, si possono vendere. Le attività di vendita sono curate dall’Agenzia del Demanio. Le somme ricavate dalla vendita confluiranno nel Fondo unico giustizia per essere riassegnate, al 50%, al ministero dell’Interno e per l’altra metà al ministero di Via Arenula.

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