91

Istat, ordinativi dell’industria: +26% sul 2009

Contatta un Agente

Roma – Sono dati molto buoni quelli sull’industria. Se confermati anche nei prossimi mesi saranno il segno tangibile di una sostanziale ripresa che ridà fiato all’economia del Paese. Ordinativi da record per l’industria italiana. A maggio – secondo i dati diffusi dall’l’Istat – gli ordini sono cresciuti del 26,6% su base annua, dopo il +20,6% del mese prima, segnando il record assoluto dall’inizio della nuova serie storica, nel 2005. Nel confronto mensile invece, c’è stato un aumento del 3,2%, con una frenata rispetto al +4,8% di aprile (dati destagionalizzati). Nel confronto degli ultimi tre mesi (marzo-maggio) con i tre mesi immediatamente precedenti (dicembre-febbraio) le variazioni congiunturali sono state pari a più 1,4 per cento per il fatturato e a più 4,6 per cento per gli ordinativi. Gli incrementi più rilevanti dell’indice grezzo degli ordinativi hanno riguardato la fabbricazione di mezzi di trasporto (più 60,9%), la fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (più 37,9 per cento) e la fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (più 33,3 per cento).      Fatturato settore auto Aumentano fatturato e ordinativi per il settore auto. A maggio – secondo i dati Istat – il fatturato per gli autoveicoli è cresciuto del 5,4% su base annua, con un -2,6% sul mercato nazionale e un +17,7% su quello estero. Gli ordini, invece, segnano un +10,3% tendenziale, frutto di un -15,6% degli ordinativi nazionali e di un +77,5% di quelli esteri (record storico).     Sacconi: dato straordinariamente positivo “È un dato straordinariamente positivo quello relativo agli ordinativi industriali”. Con queste parole, il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, a margine della presentazione dei dati Inail, ha commentato la rilevazione Istat resa nota oggi. “È al di sopra delle aspettative – ha osservato – sull’anno precedente gli ordini dall’estero sono cresciuti del 50 per cento. È una buona notizia e noi abbiamo bisogno di buone notizie. Questo – ha rimarcato – ci dice che la produzione italiana si è internazionalizzata ancora di più ed è capace di raggiungere i nuovi consumatori, dato che questi si stanno manifestando soprattutto nelle economie emergenti”.     Urso: ripreso a marciare grazie all’export “L’azienda Italia ha ripreso a marciare. Basta guardare gli ottimi dati relativi agli ordinativi e al fatturato di maggio trainati dalla componente estera e alla crescita record a giugno dell’export nei paesi extra Ue del 26,4 per cento, un incremento così l’ultima volta lo si è avuto nel gennaio del 2001”. È quanto afferma Adolfo Urso, vice ministro allo Sviluppo economico con delega al Commercio estero, secondo cui “le aziende italiane, soprattutto quelle piccole e medie, hanno intercettato prima e meglio la ripresa economica e proprio per questo sembra assurdo tagliare i fondi per la promozione all’estero. Oramai è evidente come sia l’export a reggere la sfida della ripresa – ha proseguito Urso – la ripresa delle esportazioni del made in Italy si è ormai estesa a quasi tutti i mercati”.

Condividi