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Come aprire un’agenzia immobiliare

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Se si è davvero appassionati ed esperti del settore, aprire una agenzia immobiliare può rappresentare quasi sempre un ottimo affare. La compravendita di immobili, infatti, non conosce crisi come quantità di transazioni, ma solo come entità degli importi trattati; questi ultimi incidono certamente sul portafoglio dell’agente immobiliare, ma il mercato raramente si ferma, perché o si vendono immobili di prestigio in tempi di prosperità economica, o se ne (s)vendono molti di basso e medio cabotaggio in tempi di crisi. Ovviamente servono preparazione, una discreta disponibilità economica e molta buona volontà, ma l’avvio di una agenzia immobiliare non è una operazione impossibile.  Nessun mestiere si improvvisa e quello dell’agente immobiliare non è esente da questo assioma. Se si hanno alle spalle studi da geometra o da architetto, si possiede già un’ottima base tecnica, ma è comunque necessario seguire un corso specifico. Questi può essere offerto dalla Regione in cui si risiede, dalla Camera di Commercio di competenza nel proprio territorio di operatività commerciale, così come da scuole private; per i primi due enti tutte le informazioni del caso si possono trovare con facilità online così come presso gli Uffici Relazioni con il Pubblico comunali. Per poter operare come agente immobiliare, una volta terminato il corso è comunque necessario superare un esame. Prima del 2011 esisteva un vero e proprio Ruolo per Agenti di Affari in Mediazione, sostituito poi dalla “normale” iscrizione al Registro delle Imprese per armonizzarsi alle direttive della Comunità Europea in materia di “servizi nel mercato interno”. Corso ed esame sono comunque obbligatori, così come il possesso di almeno un diploma di scuola superiore, pena la denuncia per svolgimento abusivo di attività professionale!  Superato l’esame, bisogna definire con precisione il target di riferimento; questo perché, sebbene sia possibile cambiare obiettivi in futuro, all’inizio è bene chiarire i propri interessi. Si può decidere ad esempio di occuparsi solo di affitti, solo di compravendite o di entrambe le intermediazioni, di specializzarsi in terreni e locali commerciali o residenziali, di immobili di prestigio così come di casolari da ristrutturare, case vacanza eccetera; la scelta è molto vasta e varia anche in base ai gusti ed alla preparazione sul tema dell’aspirante agente immobiliare. Fatta questa scelta è il momento di decidere se si vuole agire in proprio oppure in franchising, aprendo quindi una agenzia che sarà giuridicamente ed economicamente sempre indipendente, ma con il marchio di una grossa azienda del settore che può mettere a disposizione il proprio know-how ed ingenti investimenti pubblicitari. Quest’ultima scelta potrebbe sembrare la più ovvia, ma in realtà è quella che comporta all’inizio un maggior esborso economico, quindi bisogna fare i conti con la cifra di cui si dispone. Se quest’ultima non è molto alta, diciamo inferiore ai 40/50.000 euro, allora è senza dubbio preferibile fare tutto da soli e poi, in futuro, avendo un nutrito portafoglio clienti e un buon numero di transazioni alle spalle, aprirsi al mondo del franchising potendo contrattare condizioni economiche migliori in base al reddito della propria agenzia immobiliare.  Siamo arrivati al momento in cui si deve fare la scelta più importante di tutte: la zona dove lavorare. Paradossalmente, chi vuole aprire una agenzia immobiliare deve prima rivolgersi..  ad una agenzia immobiliare! Bisogna infatti scegliere in quale quartiere della città di proprio interesse aprire la propria agenzia, trovare un locale idoneo da affittare o da acquistare, non mancando prima di studiare la zona ed analizzare la presenza di concorrenza, che sicuramente non mancherà.   Il locale tipico di una agenzia immobiliare ha una ampiezza mediamente compresa tra i 30 ed i 40 metri quadrati, deve trovarsi in un punto visibile, se possibile in una via di grande scorrimento, oltre ad avere una o due vetrine fronte strada. Una volta scelto il locale idoneo ed acquisto lo stesso, si deve procedere ad arredarlo  Se si è scelta la formula del franchising questa problematica non esiste, perché ogni grande insegna possiede un suo layout predefinito ed a volte fornisce direttamente all’affiliato tutto il materiale di arredo necessario (è compreso nel “costo di start up”)  In caso contrario si può arredare il tutto seguendo i propri gusti e la fantasia, non mancando di utilizzare stili e colori il più possibile simili a quelli del logo aziendale (perché ci si è rivolti ad un grafico professionista per farlo realizzare, vero?). L’ultimo passo da compiere è la scelta degli “alleati stategici”  Un buon agente immobiliare offrirà sempre ai suoi clienti la consulenza di un geometra e di un architetto, così come avrà un suo notaio di fiducia, per non parlare di come avrà stretto accordi particolari con la direzione di un istituto di credito o con un promoter finanziario, per guidare e consigliare la clientela nella scelta del miglior mutuo.

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